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Praia a Mare Wikipedia




 

Ciao a tutti,
è da un po' di tempo che si fa sempre più forte in noi la voglia di fare qualcosa per la nostra cittadina
Praia a Mare.
Abbiamo perciò deciso, sfumacchiando un Cohiba, di far conoscere ad una vasta gamma di persone ciò che riguarda Praia, le sue glorie, le sue vicissitudini!

Faremo tutto il possibile per tenervi informati e per mantenere desta l'attenzione su problematiche a tutti noi care.


Ci auguriamo che questo spazio possa essere  "luogo di libero scambio di idee, di progetti, di iniziative" per il nostro territorio e per quei luoghi dove tali problematiche si ripresentano!

Ringraziamo e confidiamo nei vostri aiuti ed interventi.
Buona Navigazione!














 

"Praia sorgeva voluta dalla Madonna. Che la chiamava a parte della sua nobiltà. Al popolo nuovo era segnato il destino: formare attorno al santuario una legione di cavalieri a custodia, a difesa, a gloria della Madonna… Essa non deve dimenticare che la madonna l’ha fatta sua fin dalle origini, “perché voleva sprofondare le sue radici in un popolo d’onore””

 


Mgr. Raffaele Barbieri Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio.











 

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Praia a Mare

Praia2006




 

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Il Fumarulo invita
22 dicembre 2013
Il fumarulo ospita tutti. 

dalle diciannove in poi inaugurazione presepi e a seguire banchetti. 

Pizze & grispelle. Fusilli & Ravioli con la zupirsata. Gnocchetti. Arrosto.
Bruschette con 'nduja, salse varie. 
Funghi in tutte le salse.



permalink | inviato da praia2006 il 22/12/2013 alle 11:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Praia nei secoli
29 ottobre 2012

Nel litorale vi abitano da 300 persone addette alla pesca, essendo quel mare abbondante di buoni pesci, e specialmente di alici, giungendo a prendere per ogni volo , o scia sciabica, fino a 26 cantora. 

Dalla parte sinistra di detto litorale vi è una villetta chiamata la Foresta, di un'aria amenissima e perfettissima, che serve agli abitanti della nostra terra di villeggiatura in tempo d'estate.

A distanza di un quarto di miglio da questa villetta vi è una Isola di Dino, con un porto capace da potervi accomodamente stare circa 20 bastimenti da carico. 
Ella è molto amena, e nella scogliera, che sonovi nel suo giro, vi si trovano eccellenti frutti di mare, come patelle e datteri ecc. 

Nel litorale grande poi dalla parte di ponente, dugento passi distante dal mare, evi una famosa grotta chiamata “ grotta del cardinale spinelli” avendola visitata nell'anno 1745, la quale può considerarsi come un miracolo della natura. Dal baso dell'eremo per un'alta collina dopo alquanti gradini si giunge nella prima grotta che forma un atrio con cupola;indi dopo altri 47 scalini si perviene alla porta della grotta grande la cui figura è triangolare ma alquanto ineguale. La sua altezza è mirabile, è molto luminosa e dal mezzo del lamione cade una stilla perenne di acqua limpidissima che riempie un pozzo in mezzo a la medesima. Tutto il suo circuito è di circa 800 passi e fa davvero meraviglia una tale opera della natura agli occhi di un filosofo. 
Visi vede un altare dedicato alla vergine che, per quanto mi si dice,il suddivisato cardinale spinelli avrebbe posto in molta venerazione,richiamando i curiosi all'osservazione di tale luogo, se per le sue vicende non avesse dovuto abbandonare Napoli e ritirarsi in Roma."

L. Giustiniani, Dizionario geografico ragionato delRegno di Napoli ( 1797-1805)




"Ilvillaggio detto della Madonna della Grotta è situato proprio nelpunto dove i monti incominciano a recedere dalla costa; consiste inpoche case ognuna delle quali ha davanti un pezzetto di terracoltivato. Ebbi qualche difficoltà nel trovare la grotta che stavocercando , perchè le rare persone che incontravo mi guardavano conaria sospettosa e mi davano indicazioni assai poco precise. 


Finalmentegiunsi ad una gradinata che, a giudicare dall'aspetto consumato deigradini, doveva essere stata percorsa da innumerevoli, devotipellegrini. 


La gradinata conduce ad una stupenda grottanaturale lunga circa quarantacinque metri e e alta diciotto. 
Alcentro di questa si trova un fonte battesimale abbondantementeprovvisto di acqua che vi sgocciola dal soffitto. Da una parte ci èuna piccola cappella costruita in modo assai primitivo nella quale èstata collocata la statua della madonna. "


Ramage Craufurd Tait , angoli reconditi e strade remote in italia 1868






permalink | inviato da praia2006 il 29/10/2012 alle 8:31 | Versione per la stampa
Il Premio speciale della tradizione all'Agriturismo Nappi di Praia a Mare[AGRIETUR]
27 novembre 2008

DA www.agrietur.it

Si è svolta oggi ad AgrieTour la quinta edizione del Campionato di cucina contadina.

L’AGRITURISMO SALVA LE TRADIZIONI GASTRONOMICHE DEL NOSTRO PAESE


Vince il formaggio ripieno preparato dall’agriturismo Rincher Roncegno Terme Trento; Premio speciale della tradizione ai panicelli preparato dall’agriturismo Nappi di Braia a Mare Cosenza.

I sapori di una volta, una vera e propria rarità per i nostri giorni. Piatti in via di estinzione, quasi introvabili nelle cucine italiane ma salvi grazie agli agriturismo italiani. Si va dall’Agnellone di Laticauda alla Bucecca, dal Pane sotto alla Codra di intestini, e tanti altri. Si tratta infatti di preparazioni che esistono da secoli e che esprimono la cultura, la storia e le tradizioni rurali dei territori italiani, dalla Sardegna alla Toscana, dal Molise al Veneto. I piatti della tradizione rurale sono tra i protagonisti della settima edizione di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo in corso fino a domenica 16 novembre al Centro affari di Arezzo. La cucina contadina è salva grazie al lavoro che le strutture agrituristiche hanno svolto in materia di promozione dei prodotti tipici e in merito al servizio di ristorazione. Il dato è emerso in occasione della settima edizione L’occasione è stata data dalla quinta edizione del Campionato nazionale di cucina contadina promosso dalla Strada del Vino Terre di Arezzo che è stato vinto dall’agriturismo trentino “Rincher” di Roncegno Terme (Trento). Il piatto, un formaggio ripieno di radicchio e speck del Trentino, ha convinto la giuria specializzata per l’utilizzo di prodotti strettamente legati al territorio. Al secondo posto un dolce che viene direttamente da Contrada Cristo Fasano (Bari): una torta di noci preparata senza l’utilizzo di farina. Al terzo posto “le porchon”, un piatto cucinato dall’agriturismo “La Vrille” di Vaerrayes, Aosta: si tratta di una ricetta della tradizione valdostana che valorizza una rarissima varietà di cavolo-rapa chiamato tseu-roa. Premio speciale alla tradizione ai panicelli cucinati dall’agriturismo Nappi di Braia a Mare in provincia di Cosenza: dei deliziosi involtini in foglie di cedro che contengono uva zibibbo appassita e buccia di cedro. Premio speciale al piatto più innovativo è andato all’agriturismo senese “Castello di Modanella” che ha proposto una straordinaria variazione di cinghiale che ha suscitato l’entusiasmo della giuria.

Quello della ristorazione è uno dei settori maggiormente cresciuti all’interno dell’offerta agrituristica italiana. Degli oltre 18mila turismo presenti nel nostro Paese infatti quasi 9mila offrono anche pasti. Inoltre 3mila strutture organizzano degustazione dei prodotti realizzati in azienda. La normativa quadro nazionale (legge 96/2007) ha aiutato l’uso dei prodotti a Km “0” grazie all’obbligo per le aziende agrituristiche che fanno ristorazione di utilizzare almeno il 35% dei prodotti realizzati in azienda e per il resto prodotti comunque del territorio con un margine del solo 15% aperto a prodotti vari che possono provenire da fuori della regione in cui si svolge l’attività. Al Campionato di cucina contadina hanno partecipato in tutto 27 agriturismo provenienti da tutta Italia. Una giuria di esperti del settore ha giudicato le ricette. Tra i parametri di giudizio, oltre a quelli relativi ai sapori, proprio la scelta della materia prima compiuta dalle massaie che si sono rese protagoniste di questo evento. “La cucina contadina è uno degli elementi che maggiormente attira l’agriturista – spiega Roberto Vasai - Presidente della Strada del Vino Terre di Arezzo, promotrice dell’iniziativa – e con questo campionato, ormai diventato un appuntamento molto partecipato da parte delle aziende, vogliamo dimostrare che valorizzando ancora di più questi aspetti dell’offerta è possibile anche sostenere l’economia agricola dei vari territori”.
Ad AgrieTour la cucina contadina è anche protagonista di altri momenti aperti alla conoscenza del pubblico visitatore. Nei giorni di sabato 15 e domenica 16 novembre, con il Festival della cucina Tradizionale, anche il pubblico di AgrieTour potrà riscoprire questi sapori unici direttamente cucinati dai gestori degli agriturismo italiani, pronti a presentare i migliori piatti della loro tradizione regionale. Accanto ai piatti della tradizione saranno abbinati i vini della Strada del Vino Terre di Arezzo. Tra le grandi novità di quest’anno la presenza dei Paesi Baschi, ospiti internazionali della manifestazione, che animeranno in molti momenti il Salone con proposte enogastronomiche della tradizione basca.




permalink | inviato da praia2006 il 27/11/2008 alle 20:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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