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Praia a Mare Wikipedia




 

Ciao a tutti,
è da un po' di tempo che si fa sempre più forte in noi la voglia di fare qualcosa per la nostra cittadina
Praia a Mare.
Abbiamo perciò deciso, sfumacchiando un Cohiba, di far conoscere ad una vasta gamma di persone ciò che riguarda Praia, le sue glorie, le sue vicissitudini!

Faremo tutto il possibile per tenervi informati e per mantenere desta l'attenzione su problematiche a tutti noi care.


Ci auguriamo che questo spazio possa essere  "luogo di libero scambio di idee, di progetti, di iniziative" per il nostro territorio e per quei luoghi dove tali problematiche si ripresentano!

Ringraziamo e confidiamo nei vostri aiuti ed interventi.
Buona Navigazione!














 

"Praia sorgeva voluta dalla Madonna. Che la chiamava a parte della sua nobiltà. Al popolo nuovo era segnato il destino: formare attorno al santuario una legione di cavalieri a custodia, a difesa, a gloria della Madonna… Essa non deve dimenticare che la madonna l’ha fatta sua fin dalle origini, “perché voleva sprofondare le sue radici in un popolo d’onore””

 


Mgr. Raffaele Barbieri Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio.











 

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Praia a Mare

Praia2006




 

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Aforismi
25 aprile 2008

Efficienza, efficacia, economicità.

Non dividere per imperare, ma unire per governare.
Balocchi

Se io do una moneta a te e tu ne dai una a me avremo una moneta ciascuno. Se io do una idea a te e tu ne dai una a me avremo due idee entrambi.

La competizione stimola, la cooperazione rafforza e la solidarietà unisce.


Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.
Gandhi.

Progredite nella via delle riforme e non temete di indebolire la potenza del Trono Costituzionale che raccogliendo a se tutte le forze vive d’Italia potrà condurre la Nostra Nazione a quelli Alti destini cui è chiamata

Cavour alla camera subalpina

Si comincia con il voler cambiare il mndo, si finisce con il cambiare canale

Luciano De Crescenzo

Più si guarda indietro nel passato e più si può vedere avanti nel futuro

Winston Churchill

Cuannu ci su tropi gaddi non fa mai iuorno.

I critici sono come gli eunuchi di un harem: sanno come si fa, lo vedono fare tutti i giorni, però non sono capaci di farlo
Brendan Behan

Ogni potere emana dal popolo e non torna più
Gabriel Lamb

Ogni società ha i farabutti che si merita
Albert Camus

Il potere va e viene. Logora chi non ce l’ha corrompe chi lo tiene.
Luigi compagnone

"Praia sorgeva voluta dalla Madonna. Che la chiamava a parte della sua nobiltà. Al popolo nuovo era segnato il destino: formare attorno al santuario una legione di cavalieri a custodia, a difesa, a gloria della Madonna… Essa non deve dimenticare che la madonna l’ha fatta sua fin dalle origini, “perché voleva sprofondare le sue radici in un popolo d’onore””


Mgr. Raffaele Barbieri Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio.

"Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia.
Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora egli sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se preferisce vivere a modo suo.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi, e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono un’offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso.
La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero.
Noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private.
Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione un ostacolo sulla strada dell’azione politica.
Crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà sia solo il frutto del valore".

Discorso di Pericle. Tucidide. Seconda guerra del Peloponneso


Agio avemmo spesse volte d'osservare come Atene
a quel modo coi piú onesti cittadini si contiene
ch'usa pur con le monete vecchie e il nuovo princisbecche.
Tutti sanno che fra quante mai n'usciron dalle zecche,
vuoi d'Ellèni, vuoi di barbari, dappertutto, quelle sono,
e non altre, le piú belle: quelle rendono buon suono,
hanno quelle buona impronta, sono prive di mondiglia.
Pure, Atene non le adopera, e ai bronzini oggi s'appiglia,
dalla zecca usciti appena ieri, perfidi nel conio.
E cosí pei cittadini. Quelli ch'ànno comprendonio,
nati bene, equi, modelli d'onestà, cresciuti in mezzo
a palestre, a danze e musiche, non riscuoton che disprezzo:
servi, poi, facce di bronzo, vagabondi, paltonieri,
e figliuol' di paltonieri, tutta roba intrusa ieri,
li ficchiamo dappertutto! Quei che avrebbe disdegnati
un dí Atene come vittime a espiare i suoi peccati!
Tempo è dunque che si cambi tal sistema, o gente stolta,
e s'adoprin galantuomini, come l'uso era una volta.
La va bene? È vostro il merito. La sbagliate, e nasce un danno?
Che patiste a nobil croce quei che intendono diranno.
Aristofane. Le Rane



Faccia adunque un principe conto di vincere e mantenere lo stato; i mezzi saranno sempre giudicati onorevoli, e da ciascuno lodati: perchè il volgo ne va sempre preso con quello che pare, e con l'evento della cosa: e nel mondo non è se non volgo, e i pochi ci hanno luogo quando gli assai non hanno dove appoggiarsi.
Nicolaus Machiavellus. Il Principe



Intendo cercare se può esistere nell’ordine civile qualche regola di amministrazione legittima e sicura prendendo gli uomini come sono e le leggi come possono essere: tenterò di collegare sempre, il questa ricerca ciò che il diritto permettere con ciò che l’interesse prescrive, in modo che la giustizia e l’utilità non si trovino separate.

Entro in materia senza dimostrare l’importanza del mio argomento. Mi si chiederà se sono un principe o un legislatore per scrivere di politica. Rispondo di no, ed è il motivo per cui scrivo di politica. Se fossi un principe o un legislatore non perderei il mio tempo a dire ciò che bisogna fare; lo farei o rimarrei in silenzio.

Nato cittadino di uno Stato libero e membro del Sovrano, per quanto debole possa essere l’influenza della mia voce negli affari pubblici, il diritto di votare su di essi è sufficiente a impormi il dovere di istruirmi in materia; e sono felice, ogni volta che medito sui Governi, di trovare sempre nei miei studi nuove ragioni per amare quello del mi paese!

Jean Jacques Rousseau. Il Contratto Sociale



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